Longobardi, un popolo che cambia la storia: mostra a Pavia

Durata 1 giorni

Longobardi, un popolo che cambia la storia

mostra a Pavia

19 novembre 2017  sabato – pullman

Speciale ArteViaggi

Accompagnatore culturale: dr. Daniele Guernelli, storico dell’arte

 

Capitale del Regno Longobardo fu Pavia, città che è ancora oggi scrigno incomparabile di memorie legate a re e regine di quel popolo: le loro tracce si colgono quasi in ogni strada del centro storico, la maggior parte delle chiese vantano origini risalenti al VII o allʼVIlI secolo, senza contare che i Civici Musei del Castello Visconteo conservano al proprio interno una collezioni di pezzi di raro pregio…

una grande mostra che intende collegare la parabola della presenza longobarda in Italia con i suoi antefatti e con gli eventi che le furono contemporanei e che ne suggellarono la conclusione, collegando lo scenario locale con quello globale dellʼEuropa e del Mediterraneo. Un'esposizione che evidenzia come la vicenda longobarda abbia avuto un ruolo "conduttore" di relazioni tra popoli e genti, trasmissioni culturali e di conoscenza con lʼarea transalpina, il mondo mediterraneo e quello bizantino, affrontando variegati aspetti e tematiche.

Quando nel 568 i Longobardi guidati da Alboino varcarono le Alpi Giulie e iniziarono la loro espansione sul suolo italiano, la storia d’Italia cambiò per sempre…..                     

… dalla presentazione della mostra (www.mostralongobardi.it)



Condizioni di viaggio

Quota di partecipazione individuale:                                

- minimo 25 persone paganti                                                            € 120,00.=

- minimo 20 persone paganti                                                            € 140,00.=

- minimo 15 persone paganti                                                            € 165,00.=

 

Senza pranzo                                                              riduzione di€   30,00.=

 

La quota comprende:

viaggio in pullman gran turismo, pedaggi autostradali, parcheggi pranzo in ristorante accompagnatore tecnico ARTEVIAGGI accompagnatore culturale, dr. Daniele Guernelli, storico dell’arte. assicurazione medico sanitaria ingresso e prenotazione alla mostra

 

La quota non comprende: facoltativi, eventuali ulteriori ingressi a pagamento, extra personali, mance, quanto non espressamente citato.

 

VERSAMENTO INTERA QUOTA (intermedia) ALL’ATTO DELLA PRENOTAZIONE NUMERO MASSIMO PARTECIPANTI: 25 PERSONE LE PRENOTAZIONI SI RICEVONO FINO AD ESAURIMENTO POSTI I POSTI UN PULLMAN SONO ASSEGNATI NEL RISPETTO DELL’ORDINE DI PRENOTAZIONE PER OPPORTUNITA’ O NECESSITA’, L’ORDINE DELLE VISITE PUO’ ESSERE MODIFICATO

 


Itinerario di viaggio

1 Tappa
Pavia

Pavia

Incontro dei sigg.ri partecipanti alla stazione autolinee, piazzale interno, pensilina 25, alle ore 6,50. Successivo carico in viale Gandhi, ang. Via Marzabotto, fermata Atc  di fronte chiesa Certosa, direzione periferia e immediata partenza via autostrada per Pavia.

Qui giunti subito visita alla mostra allestita all’interno del castello visconteo, che risale a metà ‘300 e che ospitò Petrarca, alla mostra  mostra sul popolo che unì Europa e Mediterraneo. gettando un ponte tra il Mediterraneo e il Nord Europa.

Tempo a disposizione per il pranzo in ristorante o libero.

Il pomeriggio sarà  dedicato alla conoscenza della città, che reca importanti testimonianze della fiorente stagione artistica del romanico e poi della signoria dei Visconti e degli Sforza, tanto nell’impianto urbanistico quanto nelle realizzazioni architettoniche.

 Una passeggiata con guida nel centro consentirà di ammirare piazza della Vittoria, il cuore della città, aperta nel ‘300 dai Visconti, circondata da portici e chiusa su un lato dal Broletto, la sede delle istituzioni comunali già a partire dalla fine del XII sec.; il Duomo rinascimentale, innestato su due precedenti basiliche romaniche e al quale lavorò anche Bramante (l’edificio è stato recentemente riaperto dopo anni di impegnativi restauri); la chiesa di San Michele, capolavoro del romanico lombardo e chiesa palatina, ovvero quella in cui venivano incoronati i sovrani longobardi e poi tutti i re che si succedettero fino all’epoca comunale (anche Federico Barbarossa), con straordinari capitelli scolpiti; la chiesa di San Pietro in Ciel d’Oro, romanica, che ospita le sepolture di Sant’Agostino (l’arca marmorea trecentesca che ne ospita il corpo è una selva di sculture), di Severino Boezio e di re Liutprando; il Ponte Coperto, che nel Trecento sostituì il ponte romano e che unisce il nucleo storico della città a Borgo Ticino, l’espansione meridionale oltre il fiume, che ha mantenuto l’aspetto di villaggio di pescatori e renaioli.

Al termine, rientro a Bologna, stessa strada dell’andata.

Richiedi informazioni
A partire da 120 €

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