L'India Mussulmana: speciale ArteViaggi

Durata 14 giorni

L’India MUSSULMANA

Gli splendori dell’Impero Moghul

28 ottobre – 10 novembre 2018 – 14 giorni

 

Speciale ArteViaggi

 

voli di linea e pullman

Partenza da Bologna, altri aeroporti su richiesta

 

Tutti conoscono la bella candida simmetria del Taj-Mahal, con la cupola che si riflette nel tappeto d’acqua che gli sta di fronte. Tutti conoscono quel singolare monumento funebre indiano, magari visto solo in fotografia. Pochi sanno, forse, che quel gioiello di architettura e di decorazione marmorea (contemporaneo delle opere del Bernini) è uno dei più significativi episodi della lunga vicenda dell’arte islamica. Anche l’India, infatti, da millenni popolata da genti indo-europee, fu invasa e, in parte, convertita dall’espansione mussulmana, che si estese così dalla Spagna fino all’Indonesia.  Delhi era già sede di un sultanato, di cui resta traccia nel Qubt Minar e nella vicina moschea, attorno all’anno 1200. Più tardi, verso il 1526-30, dall’Afganistan irruppe Babur che divenne il primo imperatore della splendida dinastia Moghul; e cioè mongola, poiché Babur pare discendere da Tamerlano e da Gengis Khan. A corte, che ebbe sede ad Agra ed a Delhi, la lingua letteraria era il persiano.  E così la perfetta, luminosa architettura delle moschee e, soprattutto, dei mausolei lungo il corso fluviale dello Yamuna, affluente del Gange, è simile ai capolavori persiani e a quelli ottomani di Costantinopoli e di Edirne. Così si può rintracciare un filo rosso che, in un certo senso, collega la cupola eretta da Shah Jahan ad Agra con quelle di Sinan, con quella di Santa Sofia, e quindi con l’architettura romana del Pantheon. I Moghul furono infine sopraffatti dall’attivismo della Compagnia britannica delle Indie, che si impossessò dei commerci e dei porti (con capitale a Calcutta); e infine la regina Vittoria divenne imperatrice dell’India, e l’ultimo Moghul, spodestato, fu esiliato (e i suoi discendenti vivono ancora, in Indocina). La capitale, ove risiedeva il vicerè, fu la Nuova Delhi, i cui edifici di governo, disegnati in singolare miscuglio di stili neoclassico e indiano dall’inglese Luytens, dal 1913 in poi, secondo un piano urbanistico che è simile a quello di Washington, formano il “Raj Path”, o sentiero reale.

- Eugenio Riccomini 



Condizioni di viaggio

QUOTA DI PARTECIPAZIONE INDIVIDUALE

- minimo 10 persone                                                                                               € 3380,00.=

- minimo 15 persone                                                                                               € 2900,00.=

- minimo 20 persone                                                                                               € 2700,00.=

 

SUPPLEMENTO CAMERA SINGOLA:                                                              €   920,00.=

Volo e tasse aeroportuali/security/fuel surcharge                                         €   660,00.=   

                                                                                   da aggiungere alle quote sopra indicate

Importo attuale. Soggetto a variazioni senza preavviso, sino alla emissione dei biglietti aerei, che avviene qualche giorno prima della partenza.  Solo in quel momento si conoscerà l’esatto importo.

 

ASSICURAZIONE RINUNCIA AL VIAGGIO (facoltativa)                     €  140,00.= in doppia

(escluse malattie pregresse – franchigia 10%).                                       €  180,00.= in singola

-       Da decidere e pagare all’atto della prenotazione

La quota comprende:

ü  pullman privato con aria condizionata per trasferimenti, visite ed escursioni

ü  sistemazione in alberghi 5*****, trattamento di pernottamento e prima colazione a buffet

ü  13 cene negli alberghi e 12 pranzi in corso di visita

ü  guida locale in lingua italiana per tutto il soggiorno.

ü  accompagnatore tecnico Arteviaggi

ü  trasferimenti in treno in programma

ü  assicurazione medico sanitaria e furto bagagli

ü  ingressi a musei monumenti siti indicati in programma

ü  visto consolare e suo ottenimento

ü  mance “obbligatorie” a guide ed autisti

ü  facchinaggio negli aeroporti e negli alberghi

 

La quota non comprende: voli aerei internazionali e nazionali, tasse aeroportuali, bevande ai pasti, extra  personali, altre mance (ristoranti, alberghi, personali…), facoltativi, ulteriori visite ed ingressi a pagamento, quanto non espressamente indicato.

 

 

DOCUMENTI. PASSAPORTO INDIVIDUALE VALIDO ALMENO FINO AL 10 MAGGIO 2019 ACCONTO ALL’ATTO DELLA PRENOTAZIONE: €URO 1000,00.= PAGAMENTI TRAMITE BONIFICO BANCARIO: CODICE IBAN:

                                                                                   IT68O0611502400000000002376

NUMERO MASSIMO PARTECIPANTI: 20 PERSONE POSTI PULLMAN ASSEGNATI NEL RISPETTO ORDINE PRENOTAZIONE (DATA VERSAMENTO ACCONTO) CAMBIO CONSIDERATO:  1 INR = €URO 0.0124 IL CAMBIO, SE NECESSARIO, VERRÀ RICONSIDERATO 20 GIORNI PRIMA DELLA PARTENZA

Itinerario di viaggio

14 Tappe
Partenza

Partenza

1° giorno 28 ottobre  domenica – … da Bologna a Delhi

Ritrovo dei sigg.ri partecipanti all’aeroporto di Bologna, banco accettazione Turkish Airlines alle ore 10.   Voli Bologna/Istanbul/Delhi in partenza alle ore 11,25. Notte in volo.

Delhi

Delhi

2° giorno 29 ottobre lunedì  - Nuova Delhi

Arrivo a Delhi alle ore 5,15. Incontro con guida e pullman, trasferimento in albergo,

assegnazione delle camere, breve riposo.
Nel pomeriggio visita della “Nuova Delhi”,  città progettata e costruita dagli inglesi negli anni 20 con grandi viali imponenti edifici governativi ed ufficiali nella zona di Connaught Place.

La Porta dell'India, arco di trionfo di 42 metri di altezza in stile francese, monumento commemorativo dedicato ai 70.000 soldati caduti mentre combattevano contro l'esercito britannico durante la Prima Guerra Mondiale e le guerre afghane. La sua costruzione fu iniziata nel 1921 per desiderio del Duca di Connaught e durò dieci anni. Sotto l'arco brucia, giorno enotte, una fiamma in memoria dei caduti nella guerra indo-pakistana (1971), circondata da fontane che restano illuminate tutta la notte.

Rashtrapati Bhavan: è la residenza ufficiale del presidente del paese dal 1931 e luogo di cerimonie istituzionali. Costruito in 19 anni durante l'epoca dell'Impero Britannico, ha un totale di 340 camere, tra cui spiccano il soggiorno, la sala da ballo, la biblioteca, la sala da pranzo e gli appartamenti privati, oltre agli splendidi giardini mongoli.

La Tomba di Humayun: questo imponente mausoleo ben conservato è un esempio di architettura mongola, che successivamente verrà ripetuta in diversi edifici, come il Taj Mahal e il Forte Rosso. Costruita nel 1565 su richiesta di Humayun, la vedova del re dell'Impero Moghul, come luogo di eterno riposo, ospita anche altre tombe della famiglia dell'imperatore e diverse moschee. È interamente circondato da mura e giardini con laghetti e fontane. È patrimonio dell'Umanità dal 1993.. Di forma ottagonale, rialzata su un basamento, con doppie cupole, alti archi, posta al centro di un grande recinto murari.

Il Dargah di Hazrat Nizamuddin Auliya, comunemente noto a tutti come il 'Nizamuddin Dargah' o 'Hazrat Nizamuddin Tomb' si trova a ovest di Nizamuddin.  E’ il Mausoleo di un Santo Sufi di fama mondiale dell'Ordine Chisti di nome Nizamuddin Auliya che nacque nel 1238 a Badayun in Uttar Pradesh in Ahmad Badayuni e Bibi Zulekha. Il Dargah di Hazrat Nizamuddin Auliya è considerato un luogo sacro di pellegrinaggio musulmano per il suo significato antico e religioso ed è visitato da persone di diversa estrazione religiosa che offrono qui le loro preghiere, compresi coloro che credono negli insegnamenti profani di questo grande santo sufi.

Cena e pernottamento in albergo.

Delhi

Delhi

3° giorno  30 ottobre martedì  - Vecchia Delhi

Delhi, prima colazione cena e pernottamento in albergo. Pranzo in ristorante.

Il mattino visita della “Vecchia Delhi”, antica città fortificata. Qui si visita:

Forte Rosso:  dietro queste mura si trovano i resti dello sfarzoso palazzo costruito nel 1638 con materiali di lusso. È uno dei simboli del paese. Ospita edifici come la Sala di Marmo Bianco, i Bagni Reali o la Casa del Tamburo.

Jama Masjid: la più grande moschea dell'India, costruita fra il 1644 ed il 1658. Ci sono due minareti (40 m di altezza), quattro torri angolari e tre porte. Costruito durante il regno dell'imperatore Shah Jahan, la moschea è  in marmo bianco e pietra rossa.

Rajghat: sulle rive della Yamuna, è il punto in cui il Mahatma Gandhi fu cremato dopo il suo assassinio nel 1948.

Il mercato di Chandni Chowk, densamente popolato,  che  esiste da più di tre secoli e una volta era visitato dai mercanti provenienti dalla Turchia, dalla  Cina ed  anche dall'Olanda. Dariba Kalan è famoso per le perle, l’oro e l’argento gioielli e  profumi naturali. Il mercato delle spezie

Khari Baoli è formidabile per gli amanti delle spezie.

Il pomeriggio visita di Purana Qila e Safdarjung Tomb.

Purana Qila (Vecchio Forte):la fortezza di Purana Qila (Vecchio Forte) è stata costruita dal re afghano Sher Shah Suri e completata da suo figlio nel XVI secolo. Le sue mura sono lunghe un chilometro e mezzo ed hanno un'altezza di 18 metri. Possiede tre ingressi fiancheggiati da due torri cilindriche in arenaria rossa e marmo. Una di loro è stata utilizzata come osservatorio e biblioteca, ed è il luogo in cui Humayun cadde e morì. Ogni sera viene organizzato uno spettacolo di luci e suoni.

La tomba di Safdarjung è l'ultima tomba in un  giardino recinto costruita nella tradizione della tomba di Humayun, anche se di dimensioni ben minori. Fu costruito nel 1753-54 come mausoleo di Safdarjung, il viceré di Awadh sotto l'imperatore Mughal, Mohammed Shah.

Ha diversi padiglioni più piccoli con nomi evocativi come Jangli Mahal, (Palazzo nei boschi), Moti Mahal (Palazzo delle Perle) e Badshah Pasand (il preferito del Re). Il complesso ha anche una madarsa. 

Lucknow

Lucknow

4° giorno 31 ottobre mercoledì  … da Delhi a Lucknow

Dopo la prima colazione trasferimento in aeroporto per volo Delhi/Lucknow  

Lucknow, la perla dell'Awadh,  odierna capitale dell'Uttar Pradesh, il più popoloso stato indiano, caratterizzata da un esuberante stile architettonico e da una vivacissima vita culturale, offre un'ottima miscela di India vecchio stile, di cultura raffinata e di modernità;  per un breve periodo, tra il 1722 e il 1856,fu il gioiello più luminoso del panorama culturale indiano.

Sistemazione in albergo e pranzo.  Un po’ di tempo libero ed esplorazione  dell’antico mercato Nakhas, situato nella parte più antica della città. E’ famoso per i suoi ricami zardozi, articoli in legno e gioielli. Il mercato ha diversi sub-mercati al suo interno tra cui il mercato degli uccelli e il mercato ortofrutticolo. Il mercato Nakhas è anche famoso per i chioschi e le bancarelle di cibo. Per le vie i carri  vendono generi alimentari,  da dolci paan al kebab e biryanis.

Cena e pernottamento in albergo 

Lucknow

Lucknow

5° giorno 1 novembre giovedì -  Lucknow

Lucknow, prima colazione cena e pernottamento in albergo. Pranzo in ristorante.
Visita della città di Lucknow:

Bara Imambara,  grande tempio sciita costruito per la celebrazione di Muharram nel 1784 da Asaf-ud-Daula. La sala centrale è lunga 50 metri e alta 15 metri, è una delle più grandi gallerie a volta del mondo.

Rumi Darwaza, anch’esso costruito da Asaf-ud-Daula, splendido esempio di architettura  Awadhi.

Hussainabad Imambara, conosciuto anche come  Chhota o piccolo Imambara, costruito da Muhammad Ali Shah nel 1837. L'edificio principale del tempio è sormontato da numerose cupole e minareti,  mentre all’interno si trovano le tombe di Ali Shah e della madre. Qui è esposto anche il trono del Nawah. 

Residenza: il complesso del palazzo di Kaiserbagh è davvero una meraviglia architettonica. Fu costruito dal Nawab dell'Awadh Wajid Ali Shah tra il 1848 e il 1850 e negli anni successivi fungeva da roccaforte di Begum Hazrat Mahal.

Durante l'ammutinamento del 1857, gli abitanti britannici si rifugiarono con Sir Henry Lawrence nella residenza. È stato mantenuto esattamente com'era al momento

Agra

Agra

6° giorno 2 novembre venerdì – da Lucknow ad Agra                                     km 330 – 5/6 ore
Dopo la prima colazione, partenza per Agra. Pranzo lungo il percorso.

Escursione pomeridiana a Sikandra: l'imperatore moghul Akbar, noto come Akbar il Grande, governò un impero che si estendeva attraverso l'India del Nord dal 1556 al 1605. La tomba di Akbar si trova nell'ambiente sereno di Sikandra, a 4 km da Agra. Akbar iniziò a costruirla e suo figlio, l'imperatore moghul Jahangir, la completò. Alcune delle sue caratteristiche di architettura sono simili a quelle del Taj Mahal costruito più tardi ad Agra. La tomba ha un grande ingresso ad arco ed è circondata da prati verdi, con  cervi al pascolo. L'ingresso è decorato con intarsi di marmo intorno all'arco, e la superficie interna della cupola della tomba è decorata con immagini di fiori, disegni geometrici e grafie islamiche.  Costruito in stile indo-saraceno, la tomba è un ambiente tranquillo per un sovrano che ha condotto una vita ricca di eventi. Akbar salì al trono all'età di 13 anni, dopo la morte di suo padre Humayun.

Cena e pernottamento in albergo.

Agra

Agra

7° giorno  3 novembre sabato  - Agra e Fatehpur Sikri

Agra, prima colazione pranzo cena e pernottamento. Il mattino  visita

Taj Mahal uno dei monumenti più noti al mondo. La gloria e la bellezza senza pari della costruzione superano l’immaginazione.  E’ uno  spettacolare palazzo edificato tra il 1628 e il 1658  come un omaggio d'amore da parte dell'imperatore moghul Shah Jahan per la moglie prediletta Mumtaz Mahal. Oltre alla perfetta simmetria in ogni aspetto della sua costruzione, l'intarsio di pietre semi preziose incastonate nel è assolutamente notevole.

Forte di Agra: sulle rive del fiume Yamuna, a nord-ovest del Taj Mahal, l'imperatore Akbar diede il via a un maestoso forte; successivamente Jehangir e Shah Jahan vi aggiunsero rispettivamente arenaria rosa rossa e edifici in marmo. All'interno di mura fortificate di 2,5 km di lunghezza e 20 piedi di altezza, i locali del forte ospitano molti palazzi visionari, come il Jahangir Palace e il Khas Mahal, sale delle udienze, come i Diwan-i-Khas; e due moschee molto belle.

Mausoleo moghul di  Itmad-ud-Daulah: Itmad-ud-Daulah è stata sepolta in una tomba che ricorda un portagioie e immersa in un giardino. Questo tranquillo e piccolo giardino situato sulle rive del fiume Yamuna ha ispirato negli anni successivi  la costruzione del Taj Mahal. Spesso viene chiamato il “piccolo Taj”. La tomba di Itmad-ud-Daulah è la prima tomba in India costruita interamente in marmo bianco. La tomba è anche giustamente famosa per la bella decorazione in pietra dura (intarsio di pietra) raffigurante cipressi, bicchieri da vino e una sorprendente varietà di arabeschi geometrici. I pannelli decorativi incastonati in rientranze ad arco sono splendidi. Quattro piccoli minareti sorgono ai quattro angoli della piccola struttura tombale.

Dopo colazione, partenza per Fatehpur Sikri,  un'affascinante città fantasma,  città deserta di arenaria rossa costruita dall'imperatore Akbar come sua capitale. Era una vera e propria città da favola e le sue rovine sono ancora in condizioni incontaminate. Non è difficile immaginare come doveva essere la vita di corte nei giorni della sua grandezza. Situato come un gioiello in un cortile di arenaria rosa è la tomba di marmo del Saint Salim Chisti, racchiusa da schermi di marmo finemente scolpiti e visita Buland Darwaza, Panch Mahal, La Moschea Jami, Palazzo Birbals, Sunhera Makan, Palazzo di Jodha Bai, Kahan -i-khas, Diwan -i-am.

Gwailor

Gwailor

giorno 4 novembre domenica  - da Agra a Gwailor                          km 120 – ore 2 ½                                       
Dopo la prima colazione  trasferimento in pullman a Gwailor. Sistemazione in albergo e pranzo.  Il pomeriggio visita della città

Tomba di Tansen e Mohammad Ghaus, circondata da giardini, costruita  in tipico stile Mughal. La costruzione è semplice, a paragone di altre meraviglie architettoniche del paese. Sepolto nel complesso funerario di Muhammad Ghaus, Tansen era un seguace del santo sufi. Ha anche imparato la musica classica Hindustani e diversi raga da Muhammad Ghaus, il suo insegnante di musica. Tansen era un esponente dello stile Dhrupad e sviluppò lo stile Gwalior Gharana.

Moti Masjid, il forte di Gwalior, costruito nel XV secolo da Raja Mansingh Tomar su una collina, la possente costruzione domina la città. Il muro esterno si erge per due miglia di lunghezza e 35 m di altezza.

Man Mandir, la principale attrazione del forte. Il palazzo costruito da Man Singh Tomar è una struttura delicata che mostra un senso di gioia e abbandono attraverso l'uso del colore, delle decorazioni e del design ...

Gujari Mahal, Se Man Mandir riflette la sensibilità estetica di Man Singh, Gujari Mahal parla del suo amore. Il palazzo è stato ora trasformato in un museo e ospita un'ottima collezione di manufatti giainisti e indù.

Teli-ka-Mandir, il tempio  più antico del Forte, costruito nel IX sec in forme  Dravidiane. Le sculture sono chiaramente nord-indiane. Uno studio più recente lo attribuisce a Telap Raj, un primo ministro della regione.

I templi di Sas-Bahu, in un'altra parte del Forte, non sono, come la gente crede, dedicati a suocera e nuora; Sas-Bahu è il nome tradizionalmente dato a due templi contigui di diverse dimensioni.

I chhatris, memoriali di ex sovrani di Scindia, eseguiti nel tipico stile Bundelkhandi con guglie coniche e esterni fortemente intagliati.

Palazzo e Museo di Jai Vilas, residuo degli ultimi sovrani di Gwalior - Scindias - questo palazzo combina le modalità architettoniche toscane e corinzie e fu completato nel 1872.

Bhopal

Bhopal

9° giorno 5 novembre  lunedì  - … da Gwalior a Bhopal in treno   

Dopo la prima colazione trasferimento alla stazione ferroviaria per il treno Gwalor/Bhopal ore 9,33/13,50. Trasferimento in albergo, assegnazione delle camere e pranzo

La città di Bhopal è tristemente nota ai nostri giorni per il più grave disastro industriale della storia del 3 dicembre 1984 che uccise 4 mila persone nell'immediato e almeno 10 mila nel lungo termine. Bhopal, capitale del Madhya Pradesh, detta anche “città dei sette laghi”, è anche ricca di storia e di arte.  La sua fondazione viene attribuita al re di Parmara, Bhoj (1000-1055), e il suo nome era originariamente Bhojpal, dal nome di quel sovrano e dalla parola indiana pal, diga. Infatti, il re creò un lago artificiale sbarrando con una diga di terra il corso del fiume Kolans, e nei pressi fondò la città. Nel Seicento la città faceva parte dell'Impero Moghul, e già ai primi del Settecento la città si era arricchita di magnifici palazzi, moschee, e altre bellezze architettoniche. Nel 1724 divenne il cuore di uno regno musulmano creato dal generale (sardar) afgano Dost Mohammed Khan approfittando dell'indebolimento dell'Impero Moghul. Oggi Bhopal offre due paesaggi urbani fortemente contrastanti. North of the lakes is Bhopal's Muslim-dominated old city, a fascinating, labyrinthine area of mosques and crowded bazaars.A nord dei laghi si trova la vecchia città mussulmana, un'affascinante e labirintica area di moschee e affollati bazar. About a quarter of Bhopal's population is Muslim, and the women in black niqabs (veils) are reminders of the four female Islamic rulers, known as the Begums of Bhopal, who developed the city in the 19th and early 20th centuries.Circa un quarto della popolazione di Bhopal è musulmana, e le donne in niqab nero (veli) ricordano i quattro sovrani islamici femminili, noti come Begums di Bhopal, che hanno sviluppato la città nel XIX secolo e all'inizio del XX. A nord della città vecchia c'è il ricordo di una storia più recente e tragica: l'impianto chimico Union Carbide… North of the old city is a reminder of a more recent, tragic history – the Union Carbide chemical plant, site of the world's worst industrial disaster.

Il pomeriggio visita del Tempio di Laxmi Narayan, noto anche come il Birla Mandir, situato sul Lago Inferiore sulle colline di Arera. Vicino al tempio si trova un museo che ospita una collezione di sculture provenienti dai distretti di Raisen, Sehore, Mandsaur e Shahdol del Madhya Pradesh. Le sculture in pietra sono principalmente di Shiva, Vishnu e le loro rispettive consorti e incarnazioni.

Cena e pernottamento in albergo.

Bhopal

Bhopal

10° giorno 6 novembre martedì – Bhopal   

Bhopal, prima colazione pranzo cena e pernottamento.

Il mattino  visita  della città

Moti Masjid. Costruita dalla figlia di Qudsia Begum / Sikander Jahan Begum nel 1860 è simile nello stile alla Jama Masjid di Delhi. La moschea è di dimensioni più ridotte e ha due minareti rosso scuro coronati da punte d'oro.

Taj-ul Masjid, una delle più grandi moschee dell'India. La costruzione di questa moschea fu iniziata da Shah Jahan Begum durante il suo regno (1868-1901) ma non fu mai completata nella sua vita. Fu solo con l'intervento del governo indiano nel 1971 che la costruzione della moschea fu completata. Oggi questa enorme moschea rosa con due massicci minareti a cupola bianca viene usata come una madarsa (scuola religiosa). Una congregazione annuale di Ijtima di tre giorni qui riunita attira un sacco di gente da tutto il paese.

Islam Nagar, un villaggio panchayat precedentemente città fortificata, è stata la capitale dello stato principesco di Bhopal per un breve periodo.

Il pomeriggio escursione a Sanchi per la visita  al  Grande Stupa, dichiarato Patrimonio dell'Umanità dall'Unesco; è uno dei più pregevoli esempi di stupa che si possano ammirare in India.Una straordinaria opera d’arte che racconta la storia del primo Buddhismo in India e delle prime grandi dinastie reali. La sua storia è lunga e affascinante. La località è sempre stata in una posizione strategica: silenzio e natura favorivano la vita monastica e la vicinanza alla città carovaniera di Vidisha, oggi Besnagar, aiutava i rapporti con la comunità dei. Pur non essendo collegata a nessun episodio della vita del Buddha, Sanchi dovette la sua importanza a una delle regine mogli di Ashoka, il grande re della dinastia Maurya che nel III secolo a.C. abbracciò il dharma buddhista: lui veniva da una famiglia di ricchi mercanti di Vidisha. Dimenticata per secoli, la località venne riscoperta per caso, nel 1818, dal generale inglese Taylor. Qualche decennio dopo ne cominciò il restauro e raggiunse il culmine tra il 1912 e il 1919,  quando John Marshall numerò più di cinquanta monumenti. E’ in questo contesto che si inserisce la meraviglia di Sanchi: lo stupa principale, noto come Grande Stupa ha un diametro di 36,60 metri e un’altezza di 16,46 metri. Così come appare oggi il Grande Stupa risale al II secolo a.C. La costruzione sorge all’interno di una recinzione, chiamata vedika, dove si aprono quattro portali, i torana, costituiti da due pilastri sormontati da tre architravi. Dall’abaco al primo architrave sono rappresentate, bellissime e sinuose nell’atto del toccare gli alberi, shalabanjika, le yakshi o ninfe della natura portatrici di fecondità,

mentre numerosi bassorilievi ornano le superfici dei torana. 

Indore

Indore

11° giorno 7 novembre  mercoledì  - da Bhopal a Ujjain a Indore                    km 240 – ore 5
Dopo la prima colazione partenza per Indore.

Lungo la strada visita di Ujjain,  una delle sette città sante degli indù ed è tra i 12 santuari di Jyotirlinga, è un'antica città situata sulla sponda orientale del fiume Shipra nella regione di Malwa. Ujjain is one of the four sites for the Kumbh Mela , the largest peace gathering on the planet that attracts 100 million people to the festival. E’ uno dei quattro siti per Kumbh Mela, il più grande raduno di pace sul pianeta che attrae 100 milioni di persone.

Tempio di Mahakaleshwar dedicato a Lord Shiva ed è tra i dodici Jyotirlingas in India. Nel santuario sopra il Mahakal si conserva l'idolo di Omkareshwara Shiva.

Bade Ganeshji Ka Mandir è il tempio che custodisce l'immagine di Lord Ganesha. Osservatorio - Ujjain aveva un posto importante nei campi dell'astronomia. E l'Osservatorio ne è una testimonianza. Costruito nel 17 ° secolo  ha un planetario e un telescopio.
Arrivati a Indore, sistemazione in albergo, cena e pernottamento. 

Mandu

Mandu

12° giorno 8 novembre giovedì – da Indore a Mandu                                             km.100 – ore 2  

Dopo la prima colazione trasferimento a Mandu

Mandu, o Mandavgarh, annidata su un altopiano lungo la catena montuosa Vindhya nel Madhya Pradesh, venne fortificata già nel VI secolo. Il sovrano rajput Jayavaram, della dinastia Paramara, ne fece la sua capitale nel 1216. La regione del Malwa cadde sotto il dominio islamico già a partire dal 1293, ma la cittadella rimase comunque sotto governo hindu fino al 1305, quando i Sultani di Delhi la conquistarono definitivamente. Il meglio dello stile architettonico islamico provinciale può essere apprezzato a Mandu, città fortificata di grande estensione circondata dalla giungla e di incomparabile fascino e romanticismo.Hosang Shah, che regnò dal 1405 al 1435, la arricchì dei più importanti edifici civili, molti di stile monumentale turco-afgano, sottolineando così l'importanza strategica e commerciale che la città stava acquistando. Sotto il successore, suo genero Mahmud Khalji, rifiorirono le arti e la letteratura, promuovendo questi la cultura hindu e jain, oltre a quella islamica, e la cittadella si arricchì di altri edifici. Mandu continuò la sua vocazione di centro commerciale e intellettuale fino al 1500, quando a seguito della conquista della cittadella da parte diAkbar, gli imperatori moghul presero a soggiornarvi solo saltuariamente, in particolare Jahangir. Con il declino dell'Impero moghul, la città passò in mani Maratha e venne poi abbandonata. La maggior parte degli edifici, costruiti tra il 1401 e il 1526, si può raggruppare in 6 diverse zone, delle quali le prime 3 sono le più importanti. I 45 Km di muraglie e bastioni che circondano la città sono stati costruiti con macigni e materiale di recupero reperito in zona e sono interrotti da 12 portali, tra i quali il più notevole è il Delhi Gate del 1404, l'entrata principale alla cittadella.

Un Primo Gruppo di edifici costituisce l'Enclave Reale, alla quale si accede attraversando la Hati Pol, la porta degli elefanti; la moschea di Dilwar Khan è qui una delle costruzioni più antiche, risalente al 1405, con una corte colonnata centrale ed influenze indù nell'entrata principale. Le rovine della sala delle udienze, Hindola Mahal, del 1425, è costruita su pianta a T ed è conosciuta come Swing Palace, palazzo oscillante, a causa delle sue pareti esterne pendenti verso l'interno, probabile derivazione architettonica delle corti itineranti della tradizione nomade turco-afghana. Sul retro, giace un ammasso di rovine che fu il palazzo dei sovrani del Malwa. Si trova qui il Champa Baoli, profondo 6,50 m. Sono, i Baoli, delle sorgenti-pozzi sotterranei, luoghi di refrigerio con stanze fresche e, in questo caso, anche un hammam e un padiglione delle acque. Il Jahaz Mahal, il palazzo-nave, del tardo XV secolo, riflette l'ambiente romantico tipico delle corti islamiche indiane; costruito tra due laghi artificiali - Munji e Kapoor Talaos -  è lungo 122 m e largo solo 15 m secondo una struttura che dà ai visitatori l'impressione di trovarsi a bordo di una imbarcazione. Probabilmente destinato ad attività d'intrattenimento, l'edificio era riservato alle donne appartenenti o impiegate nel grande Harem - si parla di migliaia di dame - del sultano Ghiyas'ud-Din, alcune provenienti anche da luoghi lontani come l'odierna Turchia o l'Eritrea. Disposto su 4 piani, comprende tre grandi sale e un bellissima vasca alimentata da norie persiane, con uno splendido sistema di filtraggio dell'acqua a spirale, all'estremità Nord. Le scuderie e la casa delle guardie, Taveli Mahal, concludono gli edifici di questa zona, offrendo un magnifico panorama d'insieme della città.

Il Gruppo Centrale (village group), nel bazaar di Mandu, ospita il magnifico mausoleo di Hoshang Shah, del 1440, il primo monumento noto in marmo bianco dell'India. E' un raffinato esempio di architettura turco-afghana, delicate filigrane in marmo, corti porticate e torri. La base quadrata dell'interno muta in ottagono attraverso gli archi che introducono al secondo livello della costruzione, per acquistare poi 16 lati a quello superiore. ShahJahan, prima di costruire ilTajMahal, inviò anche qui alcuni dei suoi architetti perchè ne traessero ispirazione. L'adiacente e magnifica Jama Masjid, fondata nel 1454, necessitò 3 generazioni di regnanti per venir completata e si ispira alla Grande Moschea di Damasco, in Siria. Le rovine dell'Ashrafi Mahal, Palazzo delle monete d'oro, che fu la prima Madrasa di studi persiani con una torre celebrativa di 7 piani di cui solo il primo sopravvive, completano gli edifici di quest'area.

A poco più di 3 Km a Sud del villaggio si trova il Rewa Kund, con un altro gruppo di edifici. Il Rewa Kund è un bacino artificiale considerato sacro, le cui acque venivano convogliate per rifornire il Palazzo di Baz Bahadur, del 1508. Questo principe musicista, che fu l'ultimo Sultano del Malwa ad occupare la precedente costruzione originale, è il protagonista di una delle storie più romantiche che si vissero a Mandu. Si narra che il principe rimanesse incantato dal canto udito a valle, lungo il fiume Narmada, di una pastorella, Roopamati, e che la volesse portare con sé a palazzo ad ogni costo. La ragazza accettò di seguirlo ma solo a patto di vivere potendo continuare a vedere il suo amato fiume. Fu così che Baz Bahadur non solo fece costruire il Rewa Kund, perchè la bella potesse continuare a seguire anche i riti di purificazione propri della sua religione, ma fece anche riadattare un osservatorio militare in quello che divenne il Padiglione di Roopamati, un palazzo annesso al proprio, dal quale l'amata potè continuare ad adorare il suo fiume, 305 m più in basso, con una vista mozzafiato. Bellissima vista anche dai due padiglioni posti sulle sale del palazzo vero e proprio di Baz Bahadur.

Pranzo in ristorante. Cena e pernottamento in albergo.

Delhi

Delhi

13° giorno 9 novembre venerdì – da Mandu a Maheshawar a Indore        135 km – ore 3 ½

                                                                                                                         Volo da Indore a Delhi
Dopo la prima colazione trasferimento aMaheshwar, cittadina del Madhya Pradesh sue rive del fiume Narmada che meriterebbe miglior fortuna: purtroppo nonostante il suo fascino e la sua sacralità è fuori dai percorsi turistici abituali, sia locali che internazionali, perché è stretta tra mete che hanno un blasone molto maggiore. Peccato perché la sua incredibile zona di ghat (le scalinate che portano alle acque sacre), sulla quale si affacciano un imponente forte e decine di templi, hanno un colpo d’occhio raro perfino in un viaggio in India.

E’ stata città gloriosa, agli albori della civiltà indiana, quando era chiamata Mahishmati, capitale del re Kartivarjun.

Il forte. Un forte impressionante, domina il paesaggio polveroso di Maheshwar. Un palazzo nei suoi locali, ora è stato trasformato in un museo che mostra cimeli, armamentari e altre curiosità appartenenti alla dinastia Holkar. Una mostra davvero speciale, è il piccolo santuario su un palanchino, che viene portato giù dal forte, durante il festival annuale di Dusshera. Un altro must da vedere è la bellissima statua di Rani Ahilya Bai, seduta sul suo trono.

Ghats - Peshwa Ghat, Fanase Ghat e Ahilya Ghat, fiancheggiano il Narmada, e scalinate conducono giù, dalle rive sabbiose al fiume, e durante il giorno, si può vedere un caleidoscopio dell'India rurale, inclusi i pellegrini e i santi uomini, che siedono qui in meditazione silenziosa.

Rajgaddi e Rajwada - Una statua a grandezza naturale di Rani Ahilyabai, siede su un trono, nel Rajgaddi all'interno del complesso del forte, e un posto giusto, per iniziare un tour di Maheshwar. Altre affascinanti reliquie e cimeli della dinastia Holkar, possono essere visto in altre stanze.

Templi - Con le loro guglie svettanti, i numerosi templi a più livelli di Maheshwar, si distinguono per i loro balconi a sbalzo intagliati e le loro porte intricate. I templi da vedere sono Kaleshwar, Raja Rajeshwara, Vithaleshwara e Ahilehswara.
Si prosegue per l’aeroporto di Indore per il volo nel tardo pomeriggio per Delhi.

Sistemazione in albergo vicino all’aeroporto, cena e pernottamento.

Italia

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 14° giorno 10 novembre sabato – … da Delhi a Bologna
Di primo mattino  trasferimento all'aeroporto in tempo utile per il volo Delhi/Istanbul/Bologna ore 6,55/17,20

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A partire da 3380 €

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