... e l'uomo inventò il paesaggio: Lomellina

Durata 1 giorni

… E L’UOMO INVENTO’ IL PAESAGGIO:

LOMELLINA

4 ottobre 2018 – giovedì (San Petronio)  – pullman

 

Speciale ArteViaggi

 

Crocevia di millenari percorsi, la Lomellina – quella porzione della provincia di Pavia che sta tra Po e Ticino – è terra d’acqua, cielo e silenzio. In primavera gran parte di quest’ampia distesa piana ed uniforme scompare sott’acqua, non per il capriccio della natura, ma per l’intenzione dell’uomo. E’ stato l’uomo trasformare la selvaggia Lomellina d’un tempo, punteggiata di laghetti e paludi, inframmezzate da brughiere, praterie e foreste, in una campagna magnificamente ordinata. Gli spazi di terra, percorsi da un reticolo di canali e rogge e scanditi da filari di pioppi, si trasformano in primavera in un mosaico infinito di spazi d’acqua. E’ il paesaggio della risaia, geometricamente composto, una sorta di alluvione controllata, condotta secondo regole antiche, a partire dalla sistematica regolazione delle acque intrapresa dai benedettini a patire dal X secolo.



Condizioni di viaggio

Quota di partecipazione individuale:     

-      minimo 15 persone paganti                                                     €. 180,00.=

-      minimo 20 persone paganti                                                     €. 150,00.=

-      minimo 25 persone paganti                                                     €. 135,00.=

 

Senza pranzo – riduzione di                                                             €    30,00.=

 

 

La quota comprende:

viaggio in pullman gran turismo, pedaggi e parcheggi ingressi a: Lomello, Sartirana, Scaldasole guida locale intera giornata (dr.ssa Giulia Veratti, storico dell’arte) pranzo in ristorante accompagnatore tecnico ARTEVIAGGI assicurazione medico sanitaria

 

La quota non comprende:

mance, extra personali, facoltativi, bevande al pranzo, quanto non espressamente indicato.

 

  NUMERO MASSIMO PARTECIPANTI: 25   PAGAMENTO DELL’INTERA QUOTA (INTERMEDIA) ALL’ATTO DELLA PRENOTAZIONE   LE PRENOTAZIONI SI RICEVONO FINO AD ESAURIMENTO POSTI,   POST? ?N PULLMAN ASSEGNAT? R?SPETTANDO L’ORD?NE D? PRENOTAZ?ONE   Per pagamenti tramite bonifico bancario: CODICE IBAN: IT68O0611502400000000002376

Itinerario di viaggio

1 Tappa
Lomellina

Lomellina

Ore 6,30 – partenza Bologna, stazione autolinee, piazzale interno pensilina 25

Ore 6,40 – Bologna viale Gandhi, fermata Atc Certosa Chiesa, direzione periferia

Autostrade A1 ed A21 con uscita a Voghera. Si attraversa il Po e si entra nel territorio della Lomellina. in direzione di Pavia e della Lomellina.

Di questa regione appartata e sottilmente affascinante, visitiamo anzitutto Lomello, il paese che alla Lomellina ha dato il nome. Villaggio celtico e poi romano, sulla via che conduceva alle Gallie, Lomello ha avuto importanza strategica nella storia della regione. La regina Teodolinda e il longobardo Agilulfo si sposarono in Santa Maria Maggiore, che costituisce, insieme al Battistero di San Giovanni ad Fontes, uno dei più suggestivi monumenti medievali di Lombardia. Notevole anche il castello quattrocentesco, uno dei tanti che punteggiano la regione, terra storicamente di confine.

Proseguimento per Sartirana Lomellina, il cui Castello Visconteo venne fatto costruire alla fine del ‘300 da Gian Galeazzo Visconti. Nel XVI secolo, il Castello fu trasformato in una comoda residenza dalla famiglia dei Gattinara e prese le sembianze odierne. Sartirana e il suo castello passarono quindi agli Spagnoli con Mercurino Arborio sino alla sua morte avvenuta nel 1530. Il maniero è appartenuto alla dinastia degli Arborio sino al 1934, e quindi al Duca Amedeo di Savoia-Aosta. L'impianto è quadrilatero, con fossato perimetrale, un cortile interno e quattro torri angolari. L'edificio, di proprietà privata. Visita alla Pila del castello che si trova annessa al maniero e si tratta di un edificio di archeologia industriale. Edificata nel '700 aveva il compito di essiccare il riso e di raffinarlo.  Pranzo in ristorante.

Nel pomeriggio si prosegue per Breme con la visita all’Abbazia di San Pietro  indissolubilmente legata alla celebre abbazia di Novalesa, in Val di Susa, fondata nel 726 sulla Via Francigena: una delle più celebri d’Europa, centro di vita religiosa e spirituale e punto di riferimento della cultura del tempo.

Breme, che sorgeva su un’altura detta «Costa Rubea» alla confluenza tra Po e Sesia, era in una posizione ottimale per i monaci della Novalesa: il luogo, fertile e rigoglioso, era anche in una posizione strategicamente sicura e inoltre a breve distanza dalla sede imperiale di Pavia. Qui Donniverto, ultimo abate di Novalesa e primo di Breme, edificò un monastero che fu intitolato a San Pietro, come quello da poco abbandonato.

Sosta a Valle Lomellina per ammirare gli affreschi del '400 riferiti alla tradizione pittorica lombarda ritrovati recentemente nella chiesa di Santa Maria del Castello.

Infine sulla strada del rientro, sosta Scaldasole, per visitare il suo magnifico castello dalle sette torri. La cascina attigua al castello di Scaldasole, edificata tra la fine del XVIII secolo e l'inizio del XX secondo il tradizionale modello della corte chiusa, è il fulcro di un'azienda agricola, con le abitazioni coloniche, i magazzini con gli essiccatoi, le stalle e gli orti.

Rientro a Bologna, stessa strada dell’andata.

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A partire da 180 €

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