Napoli Capitale, la grande luminosa gentil città

Durata 4 giorni

NAPOLI CAPITALE

“grande luminosa gentil città”

1/4 novembre 2018 – quattro giorni - treno e pullman

Accompagnatore culturale: dr. Paolo Mazzarella, storico dell’arte in Napoli

 

Speciale ArteViaggi



Condizioni di viaggio

Quota di partecipazione individuale (camere superior):                                    

- minimo 25 persone paganti                                                                 €  870,00.=

- minimo 20 persone paganti                                                                 €  910,00.=

- minimo 15 persone paganti                                                                 €  980,00.=

 

Supplemento camera doppia uso singola (superior) :                   €  225,00.=

 

Senza il viaggio in treno                                                 Riduzione di €  120,00.=

(con ritrovo direttamene in albergo)

 

Assicurazione per penale annullamento viaggio :                             €   50,00.=

(facoltativa – no malattie pregresse – franchigia 10%)

La quota comprende:

ü viaggio A/R in treni FrecciaRossa, posti a sedere prenotati seconda classe

ü pullman a Napoli per gli spostamenti necessari indicati in programma (1° e 4° giorno)

ü accompagnatore culturale: dr. Paolo Mazzarella, storico dell’arte in Napoli

ü accompagnatore tecnico ARTEVIAGGI

ü assicurazione medico sanitaria e furto bagagli

ü sistemazione in albergo RENAISSANCE NAPLES MEDITERRANEO - 4**** -

        centralissimo - www.mediterraneonapoli.com  

ü camere superior a due letti con servizi privati

ü pernottamento e prima colazione a buffet in splendida terrazza panoramica

ü tre cene nel ristorante dell’albergo, bevande incluse.

ü ingressi a: Complesso dei Girolamini, Cappella San Severo, Complesso Donnaregina,

       Museo Capodimonte, Palazzo Reale, Palazzo Fondi,

 

La quota non comprende:

eventuali ulteriori ingressi a pagamento, facchinaggio, pranzi, mance, facoltativi, quanto non espressamente indicato

 

 

 

 

ACCONTO DI €URO 300,00.= ALLA PRENOTAZIONE. SALDO ENTRO IL 10 OTTOBRE NUMERO MASSIMO PARTECIPANTI: 25 LE PRENOTAZIONI SI RICEVONO FINO AD ESAURIMENTO POSTI, PER OPPORTUNITA’ O NECESSITA’ L’ORDINE DELLE VISITE PUO’ ESSERE MODIFICATO I MENU DEI PASTI INCLUSI SONO CONCORDATI E FISSI; EVENTUALI INTOLLERANZE ALIMENTARI SONO DA COMUNICARE AL MOMENTO DELLA PRENOTAZIONE LE CAMERE NEGLI ALBERGHI SONO DISPONIBILI DALLE ORE 14,00 Per pagamenti tramite bonifico bancario: CODICE IBAN: IT68O0611502400000000002376

 


Itinerario di viaggio

4 Tappe
Napoli

Napoli

1° giorno 1 novembre giovedì – MERGELLINA

Ritrovo dei sigg.ri partecipanti alla Stazione Centrale di Bologna, atrio partenze (sotto tabellone orari) alle ore 6,55. Sistemazione posti prenotati seconda classe su treno Freccia Rossa Bologna/Napoli ore 7,25/11,10. Trasferimento in pullman in albergo e assegnazione delle camere. Tempo a disposizione per pranzo libero.

Il pomeriggio visita a Mergellina, famoso quartiere celebrato nei secoli per la sua bellezza da pittori e poeti; si estende tra il largo Sermoneta e la Torretta, lambendo Piedigrotta e la riviera di Chiaia, in riva al mare, ai piedi della collina di Posillipo. Visita alla chiesa di Santa Maria del Parto, “pezzo di ciel caduto in terra” come declamava monsignor Gennaro Aspreno Galante, Vi si accede attraverso una scala a tre rampe, custode di una significativa leggenda dell’amore profano e dell’amor sacro. L’edificio venne fatto erigere dal poeta napoletano Jacopo Sannazaro nel XVI secolo su una proprietà avuta in dono nel 1497 da Re Federico d’Aragona. Notevoli le opere d’arte al suo interno,fra cui, il sepolcro del Sannazaro, opera è di grande rilievo artistico, con evidente l’influsso artistico di Michelangelo. Ancora: Fontana del Leone, Fontana della Sirena. Infine visita al Parco Vergiliano (Da non confondersi con il Parco Virgiliano di Posillipo); piccolo parco non molto frequentato, ma molto bello e con degli scorci fantastici, situato alle spalle della chiesa di S. Maria di Piedigrotta, accanto alla stazione ferroviaria di Mergellina e alle pendici della collina di Posillipo. Il Parco custodisce: il cenotafio di Virgilio, colombario d’età romana ritenuto la tomba del poeta; la Tomba di Giacomo Leopardi, un’alta ara collocata all’interno di una grotta in tufo; la Crypta Neapolitana (chiamata anche Grotta di Pozzuoli o di Posillipo), galleria d’epoca romana posta a collegamento tra Mergellina e Fuorigrotta; un’edicola in piperno con due lapidi, risalenti al 1668, sulle quali sono incise le malattie curabili dalle acque termali presenti nell’area flegrea

Passando, si ammira dall’esterno Palazzo Donn'Anna, ubicato direttamente sul mare, maestoso edificio monumentale in tufo del XVII secolo, mai ultimato, uno dei più celebri palazzi della città, ora trasformato in condominio. Al palazzo è associata una celebre leggenda napoletana, alimentata da Matilde Serao. Nella credenza popolare, Donn'Anna è confusa con l'ambigua figura della regina Giovanna d'Angiò, che si sarebbe servita di questo palazzo per le sue notti di passione con giovani amanti, scelti tra i pescatori del luogo. La leggenda vuole che all'alba la regina facesse poi uccidere i suoi amanti facendoli precipitare dal palazzo, e che le anime di questi sventurati si aggirino tuttora nei sotterranei dell'edificio, affacciandosi al mare ed emettendo lugubri lamenti.

Andata e ritorno in pullman. Cena e pernottamento in albergo.

Napoli

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2° giorno 2 novembre venerdì

Napoli, prima colazione cena e pernottamento in albergo. Pranzo libero.

Visita alla chiesa monumentale di Sant’Anna dei Lombardi, un pezzo di Firenze trapiantato nel cuore di Napoli. Si tratta di una delle più rilevanti testimonianze del rinascimento toscano fuori dalla toscana. Magnifico il gruppo scultoreo di terracotta raffigurante il Compianto sul Cristo Morto di Guido Mazzoni del 1492, conservato nell’Oratorio del Santo Sepolcro, gruppo in cui sono riconoscibili tante figure di sorprendente realismo. La chiesa di Sant’Anna dei Lombardi ha una pianta tipicamente fiorentina, a navata centrale, una volta barocca a botte cassettonata e cupola, dialogante con 5 cappelle laterali (che si aggiungono ad altre due presenti già a lato dell’abside).  Di grande bellezza ed importanza la sacrestia del Vasari, interamente affrescato da Giorgio Vasari. Nella Cappella Piccolomini il primo esemplare di presepe della tradizione presepiale napoletana, opera dell’artista fiorentino Bernardo Rossellino. L’edificio religioso testimonia lo stretto legame tra la città e la Toscana, dimostrando che già a quei tempi si era insediata a Napoli una fitta “colonia” fiorentina di mercanti, artigiani e banchieri.

Accanto alla chiesa si trovano i Chiostri di MonteOliveto, complesso di sette chiostri e giardini molto apprezzato dalla nobiltà napoletana. Il complesso fu chiuso nel 1799. Ora ne restano quattro.

Segue la visita della Cappella Sansevero il cui interno è impreziosito dalla superlativa bellezza del “Cristo velato”, capolavoro di Giuseppe Sanmartino, di stupefacente realismo.

Il pomeriggio visita al complesso monumentale dei Girolamini, edificato tra la fine del Cinquecento e la metà del Seicento; deve il suo nome ai religiosi seguaci di san Filippo Neri che ebbero come loro primo luogo di riunione la chiesa di San Girolamo della Carità a Roma. Il complesso, ingrandito e arricchito di opere d'arte nel corso del Settecento, diviene nel 1866 Monumento Nazionale con le leggi eversive del patrimonio ecclesiastico. I "Girolamini", che comprendono la chiesa monumentale, la quadreria e la celeberrima biblioteca, costituiscono una delle più importanti concentrazioni culturali della Città di Napoli. Autentico scrigno di tesori artistici, il complesso presenta, distribuite tra la chiesa monumentale, la sacrestia e la quadreria, opere che evidenziano il gusto eclettico dei padri: capolavori del tardo-manierismo romano e napoletano insieme a capolavori di Guido Reni e Pietro da Cortona; il naturalismo di Battistello Caracciolo e Jusepe de Ribera, il barocco trionfante di Luca Giordano accompagnano ci accompagnano alla scoperta di un luogo che le antiche guide non mancarono di ribattezzare Domus Aurea napoletana.

Si chiude la giornata con il Complesso Monumentale di Donnaregina che offre un interessante ed unico itinerario tra gotico e barocco. Si potrà ammirare la chiesa trecentesca di Donnaregina Vecchia, rara testimonianza dello stile gotico napoletano. Il ciclo pittorico del coro presenta un Giudizio Universale, storie di Cristo, di santa Elisabetta, santa Caterina e sant’Agnese. La chiesa presenta un interno a navata unica con sei grandi cappelle, un importante altare con marmi policromi e due grandi tele di Luca Giordano. Inoltre sono visitabili il comunichino delle monache, la sacrestia, l’antisacrestia ed i matronei al secondo piano. All’interno della chiesa barocca rimasta chiusa per tanti anni si snoda il prezioso Museo Diocesano. Qui sono esposti dipinti provenienti dalle tante chiese napoletane e dalla Cattedrale. Tra i tanti troviamo quadri di Luca Giordano, Aniello Falcone, Andrea Vaccaro, Francesco Solimena, Massimo Stanzione, Charles Mellin, Mattia Preti, Paolo De Matteis. Sono inoltre visibili preziosi oggetti liturgici in oro e argento.  Un po’ di tempo a disposizione e rientro libero in albergo.

Napoli

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3° giorno 3 novembre sabato – CENTRO MONUMENTALE. PALAZZO REALE E MASCHIO ANGIOINO

Prima colazione cena e pernottamento in albergo. Pranzo libero.

Iniziamo la mattinata con una passeggiata in una zona “nobile” della città: la Piazza del Municipio, Palazzo San Giacomo, la Galleria Umberto I, il Teatro San Carlo, Piazza del Plebiscito, dove si trova il Gran Caffè Gambrinus, uno dei più antichi e celebri della città che conserva deliziosi ambienti decorati da stucchi e da interessanti dipinti di importanti pittori napoletani di fine ‘800, dove, volendo, non mancheremo di apprezzare “na’ tazzulella e’ cafè”. Poi visita al Palazzo Reale che fu Reggia dei Borboni fra il 1734 ed il 1860, e che, con le sue forme “moderne” e grandiose, ideate da Domenico Fontana, doveva stupire il re di Spagna Filippo III, che però a Napoli non venne mai…

Tempo a disposizione per il pranzo libero.

Il pomeriggio visita al Maschio Angioino (Castel Nuovo), costruito nel XIII secolo da Carlo I d’Angiò, che desiderava una residenza che contemporaneamente servisse da reggia e da fortezza. Il Maschio prese subito il nome di “Castrum Novum”, per distinguerlo dai più antichi Castel dell’Ovo e Capuano. Il Castello divenne - soprattutto durante il regno di Roberto d’Angiò - un centro in cui trovavano accoglienza artisti, medici e letterati, fra cui Giotto, Petrarca e Boccaccio. I successivi sovrani di Napoli apportarono modifiche alla struttura del Maschio, fino all'attuale definizione. Oggi il Maschio Angioino ospita il Museo Civico e propone un percorso vario e articolato nelle sale di rappresentanza dell’antica residenza angioina. Il percorso si articola tra la Sala dell'Armeria, la Cappella Palatina o di Santa Barbara, il primo ed il secondo piano della cortina meridionale, a cui si aggiungono la Sala Carlo V e la Sala della Loggia. Merita attenzione la Cappella Palatina, testimonianza dell’antica reggia angioina, dove sono visibili affreschi di scuola giottesca, forse di mano dello stesso pittore. Nell’ex-Sacrestia sono conservati oggetti, arredi sacri e opere di Caracciolo, Solimena, Giordano.

Infine Palazzo Fondi. Pochi conoscono questo storico palazzo sito in via Medina, poco distante dal nostro albergo, un edificio che venne costruito su una precedente struttura nella seconda metà del 700 dall’architetto Vanvitelli, che lo realizzò per il Marchese di Genzano. In seguito, la figlia del Marchese sposò il Principe di Fondi e insieme lo arricchirono di importanti opere d’arte. La facciata di Palazzo Fondi è caratterizzata da un portale incastonato tra due colonne in marmo bianco con capitelli ionici, che sorreggono il balcone del piano superiore. All’interno del cortile si può ammirare un balcone con balaustra centrale in marmo che percorre tutta la lunghezza della facciata. Dal cortile si snoda anche la scalinata settecentesca, sempre opera del Vanvitelli, che porta ai piani superiori affrescati nell’800. Le sue sale contengono ancora gli affreschi di Giacomo del Po e Paolo De Matteis.

Napoli

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4° giorno 4 novembre domenica – STAZIONI D’ARTE DELLA METROPOLITANA

MUSEO DI CAPODIMONTE

Prima colazione in albergo e pranzo libero.

L’intuizione di avvicinare il cittadino all’arte contemporanea, inserendo opere di artisti prestigiosi nel tessuto urbano di Napoli, risale alla metà degli anni ’90. Da questa idea sono nate le più belle stazioni della Linea 1 e della Linea 6 della metropolitana di Napoli, progettate avvalendosi della collaborazione di architetti, designer e artisti che hanno coniugato la funzionalità di questi luoghi di uso quotidiano con la bellezza di musei all’avanguardia. Il risultato è un’esperienza davvero unica, in cui un gesto comune, ordinario, com’è quello di prendere un mezzo di trasporto urbano, diventa un vero e proprio viaggio, che resta impresso nella memoria e che vale la pena raccontare. Le fermate della metro realizzate finora raccolgono circa 200 opere d’arte di 100 artisti internazionali. Il progetto è tuttora in fase di espansione, ma ha già portato molti riconoscimenti da tutto il mondo. Vederle tutte è impossibile, poiché ognuna supera l’altra in bellezza e nelle emozioni che suscita nel visitatore.  Perciò ne forniamo un piccolo assaggio di queste opere, scegliendone alcune fra le tre senz’altro più affascinanti

Piazza Garibaldi - È lo snodo principale che connette la metro con le altre linee della città: qui c’è l’interscambio con la rete ferroviaria delle Ferrovie dello Stato, la Circumvesuviana e la Linea 2 della metropolitana.

Descrivere il collegamento tra le due stazioni (metropolitana e rete ferroviaria nazionale) come “sotterraneo” è decisamente riduttivo. Il percorso è effettivamente sotto il livello stradale, ma non ha nulla dei bui passaggi a cui siamo abituati: questo spazio è coperto da una struttura in acciaio e teflon trasparente che lascia entrare la luce naturale e offre un insolito punto di vista da sotto in su degli edifici che circondano la piazza. Continuando a scendere per raggiungere il binario, le scale mobili creano un intreccio spettacolare di salite e discese in movimento. Le immagini riflesse nel lucido metallo, le luci e le strutture apparentemente sospese nel vuoto danno una sensazione e futuristica. Le sorprese non finiscono qui: l’opera d’arte di Michelangelo Pistoletto dentro la stazione potrebbe trarvi in inganno come un trompe l’oeil, e di sicuro vi strapperà un sorriso.

Università - La stazione Università, progettata dall’architetto Alessandro Mendini e dal designer Karim Rashid, è splendente, lucida e coloratissima. Oltre a catapultarti in un futuristico mondo che parla di fluidità e connessione, i colori allegri sono golosi come quelli delle caramelle. Attraversare i corridoi è una delizia per gli occhi degli adulti e un gran divertimento per i bambini,

Toledo - Appena vi si mette piede è subito chiaro che i premi e riconoscimenti ottenuti da questo luogo sono decisamente meritati: “Stazione della metropolitana più bella d’Europa” secondo il Daily Telegraph e la CNN, vincitrice dell’Emirates leaf international award come “Public building of the year” e del premio “International Tunnelling Association: Oscar delle opere in sotterraneo”. La discesa dentro questa stazione è un percorso che parte dal nero dell’asfalto del livello stradale, passando per il giallo della tipica pietra di tufo, fino ad arrivare al livello del mare che ti avvolge con i movimenti ondulati dell’architettura, i mosaici e i giochi di luci. Un’esperienza davvero fuori dal comune, come attraversare un varco che ti proietta in una realtà parallela fatta allo stesso tempo di elementi concreti e fantastici.

Il pomeriggio, caricati i bagagli sul pullman si sale al Museo e Gallerie Nazionali di Capodimonte, ospitato nel Palazzo Reale di Capodimonte dall’austera facciata e circondato da un bel giardino. È il museo più ricco della città, le cui raccolte dopo l’ultima risistemazione si presentano suddivise per nuclei tematici.

La visita guidata si concentra sui capolavori delle scuole pittoriche italiane e fiamminga della collezione Farnese, sui saloni sontuosi dell’appartamento storico, con l’armeria, la galleria delle porcellane. Il percorso si apre con la sala dedicata ai protagonisti della famiglia Farnese con i ritratti da Tiziano, e prosegue con una scansione cronologica e per centri culturali: Masaccio, Botticelli, Bellini, Tiziano, El Greco, Correggio, Parmigianino, Brueghel, Annibale Carracci;  la galleria delle cose rare che propone curiosità e capolavori quali il Cofanetto Farnese ed oggetti realizzati con materiali rari e preziosi come l’ambra, le corna di cervo, le noci di cocco; le  preziose porcellane provenienti da Sevrès, Vienna, Zurigo, Berlino e dalla Real Fabbrica di Capodimonte L’appartamento reale con l’alcova di Francesco I e Isabella di Spagna ed il salottino di porcellana, consente di rivivere le atmosfere della Corte napoletana dal Settecento all’Unità.

Terminata la visita, direttamente trasferimento in pullman alla stazione centrale in tempo utile per il treno FrecciaRossa in partenza alle ore 18. Posti riservati seconda classe. Arrivo previsto a Bologna alle ore 21,32

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A partire da 980 €

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