Capodanno ai Sassi di Matera, viaggio di gruppo con accompagnatore

Durata 4 giorni

ITALIA

MATERA, CAPODANNO AI SASSI

Viaggio di Gruppo

Dal 30 Dicembre 2020 al 2 Gennaio 2021

 

Matera, la città eterna, un piccolo grande gioiello nel profondo Sud Italia che ha vinto la propria sfida divenendo Patrimonio Mondiale dell’Umanità UNESCO e Capitale Europea della Cultura per il 2019. Chiamata anche la “Città dei Sassi”, dal nome degli antichi e caratteristici rioni scavati nel tufo, Matera è capoluogo dell’omonima provincia della regione Basilicata.

 

Plus Elefante:

-          Accompagnatore da Roma

-          Pernottamento in albergo diffuso all’interno dei Sassi

-          Escursione giornaliera a Ginosa (Puglia) e visita all’abbazia di Montescaglioso



Condizioni di viaggio

CONDIZIONI DI VIAGGIO

Prezzi per persona in camera doppia, a partire da:

minimo 20 persone                       Euro        800,00

minimo 15 persone                       Euro        890,00

minimo 10 persone                       Euro     1.050,00

 

Supplemento singola Euro 200,00

 

Quota d’iscrizione obbligatoria, per persona Euro 25,00 (comprensiva di assicurazione medico-bagaglio)

 

La quota comprende:

- Trasporto in Pullman privato dalla stazione di Castro Pretorio Roma per tutta la durata del viaggio

- Tre pernottamenti in albergo diffuso all’interno dei Sassi

- Due cene in ristoranti tipici nei sassi di Matera (bevande escluse)

- Cenone di Capodanno in ristorante (bevande incluse)

- Visite private indicate nel programma, con guida abilitata

- Accompagnatore in partenza da Roma, per l’intera durata del viaggio

- Ingressi nei siti indicati nel programma (Casa Grotta, Chiesa Grotta, Cripta del Peccato Originale)

 

La quota non comprende:

- Extra e mance

- Tassa di soggiorno da pagare in loco (€2,00 a notte a persona)

- Ingressi non inclusi nel programma

- Bevande extra

- Pranzi

- Tutto quanto non espressamente menzionato alla voce “La quota comprende”

 

Nota importante:

A causa delle disposizioni in merito al contenimento del Covid-19 potrebbero esserci variazioni all’interno dei programmi e degli orari, pertanto questi sono soggetti a riconferma.

 

In concomitanza con le festività natalizie, se ci saranno le condizioni, a Matera sarà organizzato il presepe vivente nei sassi.  Qualora fosse possibile comunicheremo ai clienti un piccolo costo aggiuntivo per prevedere il ticket d’ingresso.  


Itinerario di viaggio


Matera

Matera

1° giorno, mercoledì 30 dicembre           Roma – Matera

Alle ore 8.00 incontro con l’accompagnatore alla stazione metro di Castro Pretorio e partenza in pullman per Matera. Pranzo libero durante il viaggio.  Arrivo nel pomeriggio in albergo, procedure di check-in e tempo libero. Cena in ristorante tipico nei Sassi. Pernottamento.

 

2° giorno, giovedì 31 dicembre                Matera – Cripta del Peccato Originale - Matera

Prima colazione. Incontro con la guida in albergo e partenza alla scoperta della storia di Matera che spesso si identifica con la storia dei Sassi.

Matera è tra le più antiche città al mondo, i primi insediamenti risalgono tra il paleolitico e neolitico. Molte delle case scavate all’interno della calcarenite sono state vissute senza interruzione dall’età del bronzo.

La prima definizione di Sasso come rione pietroso abitato risale ad un documento del 1204. Diversi sono infatti i popoli e le culture che si sono susseguiti nel corso dei secoli.

Attorno alla “Civita”, ossia la parte alta e nobile della città dove si trova la cattedrale in stile romanico Pugliese, si sviluppano il Sasso Barisano ed il Sasso Caveoso. Il Sasso Barisano prende il suo nome proprio per la sua posizione; essendo orientato verso nord-ovest, prende il nome dalla città di Bari. Inizialmente rappresenta la parte primaria dei sassi insieme alla Civita. Il Sasso Caveoso, orientato verso sud, prende il nome dalla città di Montescaglioso, nota nel medioevo come Mons Caveous. E’ caratterizzato da abitazioni scavate all’interno del tufo, costruite l’una sopra l’altra. Con il materiale scavato si realizzava la parte anteriore dell’abitazione, andando cosi a chiudere la “grotta”, di lì il nome “casa-grotta”. La disposizione di tali abitazioni ricorda la cavea di un teatro, con le case grotte che scendono a gradoni verso la gravina. In origine la zona è secondaria rispetto alla Civita e al Sasso Barisano, inizia a popolarsi soltanto a seguito di un forte flusso immigratorio di popolazioni balcaniche nel corso del Cinquecento.

I Sassi sono un paesaggio culturale, per citare la definizione con cui sono stati accolti nel Patrimonio mondiale dell’UNESCO nel 1993. Sono stati il primo sito iscritto dell’Italia meridionale. L’iscrizione è stata motivata dal fatto che essi rappresentano un ecosistema urbano straordinario, capace di perpetuare dal più lontano passato preistorico i modi di abitare nelle caverne fino alla modernità. I Sassi di Matera costituiscono un esempio eccezionale di accurata utilizzazione nel tempo delle risorse della natura: acqua, suolo, energia.

Al termine della visita pranzo libero. Nel pomeriggio visita alla Cripta del Peccato Originale che era il luogo culturale di un cenobio rupestre benedettino del periodo longobardo. E’ impreziosita da un ciclo di affreschi datati tra l’VIII e il IX secolo, stesi dall’artista noto come il Pittore dei fiori di Matera ed esprimenti i caratteri storici dell’arte benedettina-beneventana. Cena di capodanno in ristorante. Pernottamento.

 

3° giorno, venerdì 1 Gennaio    Matera – Tempio di Hera/Tavole Palatine – Ginosa – Montescaglioso - Matera

Prima colazione. Al mattino trasferimento di circa 45 minuti per la visita del Tempio di Hera situato a Metaponto. Le Tavole Palatine (che la tradizione popolare considerava come le mense su cui pranzavano i Paladini, visti come dei giganti) sono i resti di un tempio dorico periptero esastilo del VI secolo a.C costruito con un calcare locale, detto mazzarro. Il tempio, posto in prossimità del Bradano, era legato a un santuario extraurbano, del quale è emerso il muro del temenos e resti di un altare più antico. Era stato inizialmente attribuito al culto della dea Atena, ma, successivamente, sul frammento di un vaso, trovato nel corso degli scavi archeologici del 1926, venne rinvenuta una dedica votiva alla dea Hera. I resti del monumento, eretto sui resti di un antico villaggio neolitico, lungo la strada preistorica proveniente da Siris-Heraclea, sono situati nell’area archeologica di Metaponto, più precisamente sull’ultima ondulazione dei Givoni, antichi cordoni litoranei, presso la sponda destra del fiume Bradano. Il tempio, anche chiamato “Scuola di Pitagora”, in memoria del grande filosofo che fondò lì la sua scuola, è stato restaurato nel 1961. Fino al XIX secolo le Tavole Palatine erano localmente definite anche “Mensole Palatine” o “Colonne Palatine”, probabilmente in ricordo delle lotte contro i Saraceni dei Paladini di Francia e, nel Medioevo, era ancora chiamato “Mensae Imperatoris”, probabilmente a ricordo dell’imperatore Ottone II che, nella spedizione contro i Saraceni del 982, si accampò a Metaponto. I resti del tempio, con al centro la cella dotata di adyton e preceduta da un pronao, sono composti da 15 colonne con 20 scanalature e capitelli di ordine dorico. Delle 15 colonne, 10 sono sul lato settentrionale e 5 sul meridionale. In origine le colonne erano 32, poiché il tempio era composto di una peristasi di 12 colonne sui lati lunghi e 6 sui lati corti. Lo stilobate era lungo 34,29 metri e largo 13,66 metri, la cella di 17,79 x 8,68 metri. Nel V secolo a.C. fu dotato di un tetto fittile con decorazione policroma di tradizione ionica, con protomi leonine e doccioni. Nelle vicinanze del tempio vennero rinvenuti infatti, durante gli scavi del 1926, numerosi resti dell’antica decorazione in terracotta, statuette, ceramiche e altri pezzi di colonne esposti al Museo archeologico nazionale di Metaponto.

Al termine della visita trasferimento a Ginosa, in Puglia, per una breve visita del centro storico. Pranzo libero. Nel pomeriggio visita dell’abbazia di Montescaglioso, recentemente ristrutturata e riaperta al pubblico, uno dei più significativi monumenti della Basilicata. L'abbazia risale all'incirca alla metà dell'XI secolo, quando le comunità monastiche benedettine sostituiscono in molti abitati le comunità religiose di origine greca. Nel tardo Medioevo cadde in disgrazia, tanto che dovette essere ricostruita alla fine del quattrocento. Il nucleo centrale dell'abbazia è costituito dal chiostro orientale e dalla chiesa, ricostruita dalla Congregazione benedettina di S. Giustina da Padova. Nel corso dei secoli l'intervento dei monaci ha via via aggiunto elementi costruttivi nuovi alla costruzione originaria; si hanno così un bellissimo colonnato, diverse nuove fabbriche e stupendi cicli affrescati dipinti dai maggiori artisti della Basilicata. Nel 1784, con l'abbandono da parte dei monaci che si spostano a Lecce, l'abbazia perde parte delle sue opere d'arte, della biblioteca e dell'archivio. Nei primi anni dell'ottocento il monastero diventa proprietà del Comune.

Al termine della visita rientro in albergo. Cena in ristorante tipico nei sassi. Pernottamento.

 

4° giorno, Sabato 2 Gennaio                     Matera – Roma

Prima colazione.  Partenza in bus per il rientro a Roma. Arrivo nel pomeriggio alla stazione metro di Castro Pretorio. Termine dei servizi.

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A partire da 800 €

QUANDO PARTIRE


30
Dicembre
800 €

Singole
Periodi
Garantite
Disponibilità limitata
Speciale Capodanno
Partenze complete


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