SICILIA Irresistibile incanto - Con accompagnatore

Durata 8 giorni

SICILIA

Irresistibile incanto

Viaggio di gruppo - minimo 10 partecipanti

         8 giorni/7 notti

 

Date di partenza 2022: 1 dicembre

La prima puntata di un viaggio articolato in due tappe, che la prossima primavera raggiungerà Palermo e la parte occidentale della Sicilia, completando il “grand tour” dell’isola.

“Senza vedere la Sicilia non ci si può fare un’idea dell’Italia. E’ in Sicilia che si trova la chiave di tutto”

 (Goethe, Viaggio in Italia, 1787)

 

 



Condizioni di viaggio

Alberghi considerati o similari

Dimar 4*

 

CONDIZIONI DI VIAGGIO

Viaggio di gruppo, minimo 10 persone

Prezzi per persona a partire da:

 

da 25 persone ed oltre                                                                                             €uro 1655,00

da 20 a 24 persone                                                                                                       €uro 1775,00

da 15 a 19 persone                                                                                                       €uro 1915,00

da 10 a 14 persone                                                                                                       €uro 2385,00

 

Supplemento camera doppia uso singola:                                                          €uro   350,00     

 

 

La quota comprende

- Pullman per visite e trasferimenti, compresi parcheggi, permessi d’ingresso, pedaggi

- Sistemazione in Grande Albergo Alfeo, 4****

- Camere a due letti con servizi privati

- Tassa di soggiorno comunale

- Trattamento di mezza pensione con prima colazione a buffet

- Bevande alle cene

- Accompagnatore/guida locale per tutto il programma dr. Corrado Arato

- Assicurazione medico sanitaria e furto bagagli e per la rinuncia la viaggio (escluse malattie pregresse)

- Ingressi: Taormina: Teatro Greco; Noto: Palazzo  Villadorata; Siracusa: Parco Archeologico della Neapolis, Galleria di Palazzo Bellomo; Villa del Casale a Piazza Armerina, Villa del Tellaro a Marzamemi, Museo della Ceramica a Caltagirone; Bronte: Castello Nelson, Real Collegio Capizzi

 

La quota non comprende

- Voli

- Pranzi

- Extra personali

- Eventuali ulteriori ingressi a pagamento, facoltativi, mance, facchinaggio

 -Tutto quanto non espressamente indicato alla voce “la quota comprende”.

 

 

 

 

 


Itinerario di viaggio


 Taormina

Taormina

1° giorno        Taormina

Ritrovo dei sigg.ri partecipanti all’aeroporto di Catania alle ore 12.

Incontrati capogruppo, pullman e guida, trasferimento a Taormina, denominata anche la “Perla dello Jonio”, che si affaccia come una terrazza sul mare, dominata dal Monte Tauro. Pranzo libero e passeggiata con guida per il centro storico medievale, caratterizzato da strette stradine lastricate, da antichi edifici e da frequenti scalinate. Visita al teatro Greco del III secolo a.C., che sorge in una concavità naturale con splendida vista verso l’Etna. Tempo permettendo, salita a Castelmola, piccolo incantevole borgo antichissimo che svetta su Taormina. Giunti all’ingresso di questo piccolo borgo, si apre agli occhi dei visitatori  un panorama che lascia senza fiato. La vista che offre la piazza principale su tutta la costa ionica, dalle baie di Taormina all’Etna, fino alle coste calabre, lascia ammaliati e letteralmente rapiti. Proseguimento per Siracusa, sistemazione in albergo, cena e pernottamento.

 

 

 

 Siracusa

Siracusa

2° giorno             Siracusa                                                           

Siracusa,  prima colazione cena e pernottamento in albergo. Pranzo libero. Intera giornata dedicata alla  visita di Siracusa “la città costruita su un isolotto e separata dalla terraferma… è piccola, graziosa, poggiata sulla costa, con giardini e passeggiate che scendono fino agli arenili”. Oggi la città si presenta essenzialmente divisa in due nuclei, il più antico sull’isola di Ortigia, con la superba Piazza Duomo, il Duomo di Andrea Palma, il Palazzo del Senato, la fonte Aretusa, il palazzo Beneventano (esterno), la chiesa di Santa Lucia alla Badia, il museo di Palazzo Bellomo, la più completa opera di architettura di palazzi federiciani a Siracusa, che espone, fra tante opere prestigiose, due assoluti capolavori, quali la pala restaurata di Caravaggio “Sepoltura di Santa Lucia” e l’”Annunciazione” di Antonello da Messina.

E sulla terraferma: il Parco Archeologico della Neapolis (dal greco "nuova città "), che ospita la maggior parte dei monumenti classici della Siracusa greca e romana: Anfiteatro  Romano,  Teatro  Greco,  Latomia  del  Paradiso, Orecchio di Dionisio,  Grotta  dei Cordari.

Piazza Armerina - Caltagirone

Piazza Armerina - Caltagirone

3° giorno     Piazza Armerina - Caltagirone

Siracusa, prima colazione, cena e pernottamento in albergo. Pranzo libero.

Percorrendo una strada che si snoda nell’affascinante ed aspro paesaggio dei Monti Iblei, e sfiorando i centri di Palazzolo Acreide e Vizzini, si giunge a  Caltagirone, bella città barocca, famosa per le ceramiche e detta anche la “Faenza siciliana”;  si visitano il Duomo, il   Museo della Ceramica, la famosa e spettacolare Scala di S. Maria del Monte, un dislivello di 50 mt fatta scalino per scalino tutta decorata con ceramiche diverse l’una dall’altra, per Pasqua questa scalinata viene allestita con una infiorata ogni anno diversa.

Il pomeriggio si prosegue per Piazza Armerina,  cittadina nel cuore della Sicilia, per la visita alle superbe  rovine della  Villa Romana del  Casale,  i  cui mosaici pavimentali  sono tra  i più vasti  e più  belli della  romanità. Pranzo libero. Si prosegue per Palermo con un po’ di tempo libero fino all’ora dell’imbarco. Rientro a Siracusa percorrendo l’autostrada che costeggia il fiume Dittaimo per buona parte del percorso

Ragusa - Modica - Scicli

Ragusa - Modica - Scicli

4° giorno     Ragusa - Modica - Scicli

Siracusa,  prima colazione cena e pernottamento in albergo. Pranzo libero.

Giornata dedicata alla visita di Ragusa, Modica, Scicli.

Ragusa Ibla che si inerpica “in strade storte, anguste e rovinose dove la piazza è grande, animata e copiosa di eccellenti e vistosi palazzi con la chiesa di San Giorgio che si può annoverare tra gli edifici con un grado di appariscenza e grandezza non comune”. Modica “città dove il teatro è il paese, con le sue cento chiese (San Pietro, San Giorgio, San Giuseppe….), i suoi campanili, con le sue forme barocche simili alle crete di Caltagirone, odorosa di gelsomino sul far del tramonto nelle tortuose scalinate e nelle piazze dal profilo avventuroso”. Dolci assaggi di ricami di cioccolato. Scicli  “con le piazze, le strade, gli edifici di ogni maniera che annunziano un notevole grado di pubblica ricchezza” veramente deliziosa con la sua Chiesa Madre che domina la cittadina e la Via Penna patrimonio dell’Unesco con una Farmacia ‘900 congelata nel tempo e il Palazzo Falcone e le sue chiese.

 

Capo Passero - Noto-Marzamemi - Villa del Tellaro

Capo Passero - Noto-Marzamemi - Villa del Tellaro

5° giorno     Capo Passero - Noto-Marzamemi - Villa del Tellaro                                      

Siracusa, prima colazione cena e pernottamento in albergo. Pranzo libero.

Il mattino partenza per l’incantevole Noto, città dallo splendido aspetto barocco, ricostruita dopo il terremoto del 1693 sette chilometri più a sud della vecchia città. La via principale è corso Vittorio Emanuele, sulla quale si aprono alcune belle piazze: Piazza Immacolata, con il Convento del SS.Salvatore, Piazza del Municipio, col Palazzo Ducezio (oggi sede del Comune; esterno), il Duomo, il Palazzo Villadorata (con la facciata ricca di particolari e gli interni con affreschi di grande qualità e finemente arredati con tendaggi e mobilia provenienti dalle principali città europee).

Proseguimento per Capo Passero, punta estrema dell’isola e sosta per il pranzo libero a Marzamemi. Visita alla Villa Romana del Tellaro si tratta della dimora di una famiglia di latifondisti, i cui pavimenti sono  ricoperti da straordinari mosaici che, per raffinatezza di stile, sono tra i più significativi dell’epoca e possono bene rivaleggiare con quelli, notissimi, di Piazza Armerina  

Catania - Riviera dei Ciclopi

Catania - Riviera dei Ciclopi

6° giorno             Catania e Riviera dei Ciclopi                              

Siracusa, prima colazione cena e pernottamento in albergo. Pranzo libero.

Si sale oltre Catania, fino alla Riviera dei Ciclopi, con soste ad

- Acitrezza, il paese nel quale Giovanni Verga ambientò le vicende de “I Malavoglia”. Qui la costa è molto suggestiva e prende il nome di “Riviera dei Ciclopi” per gli stupendi faraglioni che la fronteggiano e che, come vuole la leggenda, furono scagliati dal gigante Polifemo, accecato da Ulisse, contro la sua nave in fuga.

- Acireale, bella cittadina barocca. La città, situata su un altopiano a strapiombo sul mare e sulle pendici sud-orientali dell’Etna, è prevalentemente coltivata ad agrumeti, tanto che viene denominata “Riviera dei Limoni”. Si visiterà il centro storico barocco e in particolare piazza Duomo, le chiese di San Paolo e di San Sebastiano, tutte arricchite dagli affreschi di Pietro Paolo Vasta. Consigliamo una degustazione di dolci al caffè Cipriani.

Si entra poi  Catania per la visita del centro storico della splendida città della costa ionica situata ai piedi del vulcano Etna che ha da sempre scandito la vita cittadina. Il centro storico, costruito dopo il terremoto del 1693, è uno dei gioielli barocchi della Sicilia orientale caratterizzato dal colore grigiastro della pietra lavica. Scenario unico è la piazza Duomo con al centro il simbolo della città “U Liotru” un elefante coronato da un obelisco e la Via Dei Crociferi con chiese e conventi realizzati dai maggiori artefici della ricostruzione settecentesca: G.B. Vaccarini e S. Ittar.

 Etna

Etna

7° giorno              Etna

Siracusa, prima colazione  e pernottamento in albergo. Pranzo in ristorante, cena libera.

L'Etna è uno dei simboli più famosi della Sicilia. A renderlo unico è anche il fatto che viene chiamato con nomi diversi: “Mungibeddu”, “Idda”, “'a Muntagna”. E’il vulcano più alto d'Europa, e tra i vulcani più attivi del mondo. Le sue eruzioni avvengono sia in sommità, dove attualmente si trovano quattro crateri, sia dai fianchi, fino ad altezze di poche centinaia di metri sopra il livello del mare. Riconosciuto come vulcano più attivo d'Europa, l’Etna è diventato Patrimonio dell'Umanità UNESCO grazie alle sue caratteristiche uniche: le ceneri, i crateri, le grotte e le colate di lava e la depressione della Valle del Bove lo rendono una destinazione privilegiata, un'importante paesaggio culturale e uno strategico centro di ricerca internazionale con una lunga storia di influenza sulla vulcanologia, la geologia e altre discipline di scienza della terra. L'UNESCO, inoltre, ha sottolineato che l'importanza scientifica del sito, la sua notorietà, i suoi valori culturali e pedagogici sono di importanza mondiale.

Si parte in pullman verso il vulcano, alla periferia di Catania si devia verso Belpasso, indi si entra nel Parco dell’Etna e si sale su fino al rifugio Giovannino Sapienza a quota 1.910 metri s.l.m. sul versante meridionale dell'Etna, punto massimo di arrivo per le autovetture. Ha più volte rischiato di essere travolto dalle eruzioni dell'Etna le cui colate laviche lo hanno spesso lambito senza però mai distruggerlo. Poi, toccando i paesi di Biancavilla ed Adrano, si raggiunge Bronte, Città del Pistacchio". Vuole il mito che il ciclope Bronte, figlio di Nettuno, ne sia stato il fondatore ed il re. Furono gli Arabi, strappata la Sicilia ai Bizantini, a promuovere e a diffondere la cultura del pistacchio nell'isola. Sono tanti i monumenti che abbelliscono la cittadina dal punto di vista storico ed architettonico; su tutti il Castello Nelson e il Real Collegio Capizzi, oggi sede della biblioteca borbonica con l’archivio di storia patria. Un patrimonio impreziosito da  atlanti geografici di rara bellezza per fattura artistica e conoscenze fisico-politiche del 600 e del 700.  Il Castello di Nelson o cosiddetto "Castello di Maniace" si trovava a cavallo della grande trazzera regia che per tutto il medioevo fu l'arteria più importante di penetrazione nell'interno dell'isola, percorsa da Re e Imperatori, da eserciti e torme di invasori. Per essa infatti penetrarono nel Valdemone gli Arabi; su di essa si svolsero le prime battaglie dei conquistatori Normanni; oggi è un luogo di cultura di alto interesse e di prestigio. Bronte è anche testimane di uno delle pagine più tristi della “spedizione dei mille”, quando il generale Nino Bixio, il 10 agosto 1860, fece fucilare cinque cittadini brontesi fra coloro che avevano preso parte alla rivolta contro la nobiltà locale.

Girando intorno alla Montagna, raggiungiamo il borgo medieval Randazzo “u paisi di centu chiesi”. Di origini antichissime, era anche conosciuto come  “la città delle 100 chiese” molte delle quali ancora esistenti. Visitiamo le tre basiliche storiche “i tri chiesi” che rappresentano gli antichi quartieri della città abitata da greci, latini e lombardi. La Chiesa di Santa Maria (quartiere latino) è la Basilica principale, risalente alla prima metà del 1200; la Chiesa di San Martino (quartiere Lombardo ) con il campanile più bello di Sicilia, alto 41 metri, e risalente all’anno 1000; la Chiesa di San Nicolò (quartiere greco) risalente al XIII sec. In piazza  la statua Rannazzu vecchiu (Randazzo Vecchio)  rappresentante l’unione dei tre quartieri. E’ impersonata dal Gigante Piracmone, il Ciclope leggendario fondatore della città, ed  ingloba i simboli dei tre quartieri: il leone simbolo dei Greci, il serpente simbolo dei Lombardi, l'aquila simbolo dei Latini.

 

 Palazzolo Acreide - Ferla

Palazzolo Acreide - Ferla

8° giorno               Palazzolo Acreide - Ferla                              

Prima colazione in albergo e pranzo libero.

Non si può lasciare la Sicilia senza una visita al paese dell’interno siracusano di Palazzolo Acreide, straordinario borgo barocco patrimonio dell’Umanità Unesco. La sua singolare struttura urbana, ricca di testimonianze di epoche diverse fa vivere tutta la suggestione di un sito antico ben integrato con le architetture più recent. L’antico insediamento greco di Akrai nella parte alta della città, di cui sono ancora visibili i resti ed il teatro greco; il centro medievale con il castello; il quartiere superiore, ricostruito dopo il terremoto del 1693, con le sue chiese barocche e gli antichi palazzi nobiliari. Situata nel cuore dei monti Iblei, questa incantevole cittadina si apre al visitatore come uno scrigno di tesori da scoprire e un crocevia di civiltà.  Passeggiando per la parte medievale si individuano le vestigia della Palatiolum medioevale, con i ruderi ancora visibili del castello conosciuto anche come Rocca di Castelmezzano. E tutt’intorno viuzze, che offrono scorci unici e suggestivi. Il borgo è tuttavia noto soprqattutto per essere la perla del barocco della Sicilia. Come per le altre città colpite dal violento terremoto della Val di Noto del 1693, per la sua ricostruzione si impose la variante siracusana del tardobarocco siciliano. Ne è un esempio la maestosa Chiesa di San Sebastiano, con le eleganti volute, la scenografica scalinata e la facciata a tre ordini, che si ritrova anche nella Basilica di San Paolo, adornata di capitelli corinzi.  I palazzi barocchi di corso Vittorio Emanuele testimoniano la presenza in città di importanti casate nobiliari. Tra questi, Palazzo Pizzo, splendido esempio di residenza borghese del Seicento, e Palazzo Judica, il più elegante ed imponente edificio nobiliare del quale colpiscono le maschere grottesche che decorano la lunga balconata barocca.

Trasferimento all’aeroporto di Catania per metà pomeriggio e rientro nelle rispettive città di provenienza.

 

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A partire da 1655 €

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